Ispettorato Nazionale del Lavoro: vigilanza a 360 gradi

Ispettorato Nazionale del LavoroProsegue incessante e su tutti i fronti l’impegno dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel perseguire le molteplici forme di illegalità che insidiano il mondo del lavoro e che corrompono i diritti dei lavoratori. Oltre a quelli ottenuti nella lotta al caporalato,  significativi risultati vengono infatti anche da altri settori.

A Bergamo, su segnalazione di quell’Ispettorato territoriale, la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio di presidenti ed amministratori di una rete di cooperative con l’accusa di estorsione, tentata estorsione e sfruttamento della manodopera in pregiudizio di operai di origine pakistana, minacciati di licenziamento e di esclusione dalla possibilità di essere riassunti presso altra cooperativa consorziata in caso di rifiuto alla sottoscrizione di verbali di accordo sindacale comportanti la rinuncia alla corretta applicazione del contratto di lavoro, agli straordinari, ai crediti retributivi e alla liquidazione del TFR maturato.

Nel Modenese, altre articolate indagini condotte in tema di contrasto del fenomeno del dumping sociale e della somministrazione illecita di manodopera hanno portato ad individuare ben 308 lavoratori irregolari facenti capo ad una società operante nella fornitura di servizi socio-assistenziali alle famiglie, con il recupero di contributi previdenziali ed assicurativi per oltre 280 mila €  e l’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 131 mila € .

I Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Avellino hanno denunciato 8 persone per truffa ai danni dell’INPS, falsità ideologica e ostacolo alla attività di vigilanza, al termine di indagini che hanno accertato l’illecito distacco transnazionale di oltre 230 lavoratori da parte di quattro distinte agenzie di somministrazione aventi sede in Romania, con un ammontare di omissioni contributive superiore a 2.300.000 €  e con oltre 200mila €  di sanzioni amministrative elevate.

Nel Brindisino, controlli mirati in tema di lavoro sommerso nel settore terziario hanno portato ad intercettare 83 lavoratori “in nero”5 dei quali risultati indebiti percettori  del reddito di cittadinanza, per un importo complessivo pari a circa € 2600€ mensili.

Un altro, “furbetto del reddito” beneficiante di un importo mensile di circa 900 € , è stato individuato tra i 7 lavoratori “in nero” identificati in un ristorante- pizzeria dell’hinterland di Napoli.

 
 

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